Ontologia e libertà nella filosofia della persona di Jacques Maritain
DOI:
https://doi.org/10.19272/202600702002Parole chiave:
Persona, Ontologia, Libertà di dono, Soggettività dell’io, Rapporto con la TrascendenzaAbstract
In questo contributo la filosofia della persona di Jacques Maritain viene inquadrata nell’ambito della sua metafisica dell’essere. In primo luogo, l’autore sottolinea il fatto che Maritain abbia fondato l’ontologia della persona sulla sussistenza, integrando il lascito tipico della tradizione classica con l’attenzione moderna alla soggettività. In tale quadro, la nota distinzione maritainiana tra individualità e personalità gioca un ruolo centrale: essa consente a Maritain di articolare il rapporto tra dimensione materiale e vocazione spirituale, mostrando come la persona, caratterizzata da interiorità e apertura all’altro, sia irriducibile alle funzioni sociali o a mere determinazioni empiriche. In secondo luogo, l’attenzione si dirige sulla libertà, concepita come dinamica che va dal libero arbitrio alla libertà terminale di autonomia e di dono. Essa è inseparabile dalla realizzazione della persona. Ordinata direttamente a Dio come fine ultimo, la persona trascende ogni bene comune creato, fondando una visione teocentrica dell’umanesimo e offrendo criteri critici nei confronti di riduzionismi naturalistici, socio-politici e postmetafisici.

