1. Le collaborazioni vanno indirizzate alla Redazione di «Acta Philosophica» (Via dei Farnesi, n. 82, I-00186 Roma; e-mail: actaphil@pusc.it). Il Consiglio di Redazione le sottoporrà ai suoi referees e comunicherà all'autore entro due mesi, per iscritto, se il suo contributo è stato accettato per la pubblicazione.

2. I lavori presentati devono essere inediti.

3. Gli originali debbono essere presentati dattiloscritti, a doppio spazio. Oltre al testo stampato, occorre inviare alla Redazione anche il file su dischetto di computer o per posta elettronica, in formato Word o RTF.

4. La lunghezza per gli Studi non può eccedere gli 80.000 caratteri, inclusi spazi e note a pié di pagina; per le Note invece il limite è di 45.000 caratteri. Il nome dell'autore va subito dopo il titolo, con l'indicazione, in nota, dell'indirizzo completo e dell'istituzione accademica in cui lavora. Sia gli Studi che le Note devono essere suddivisi in paragrafi con numeri arabi e con sottotitoli. Le note devono essere a pié di pagina (footnotes), e non raccolte alla fine dello scritto (endnotes).

5. Per gli Studi si deve preparare: a) un abstract del contenuto oppure delle tesi principali che vengono esposte; b) un sommario che rispecchi la suddivisione dello studio. Non si aggiungerà bibliografia alla fine dell'articolo.

6. Le note a pié di pagina avranno la seguente struttura:

a) per i libri:

S.L. Brock, Action and Conduct, T&T Clark, Edinburgh 1998, pp. 95-102.

b) per le collaborazioni in un libro collettivo:

J. Watkin, The Idea of Fate in Kierkegaard's Thought, in J. Giles (a cura di), Kierkegaard and Freedom, Palgrave, Basingstoke 2000, pp. 105-120.

c) per gli articoli di una rivista:

A. Llano, The Different Meanings of 'Being' According to Aristotle and Aquinas, «Acta Philosophica», 10 (2002), pp. 29-44.

Quando la stessa opera viene citata più volte lungo l'articolo si dovrà scrivere: S.L. Brock, o.c., p. 171; oppure, se ne viene ripetuto il titolo: S.L. Brock, Action and Conduct, cit., p. 171. È bene evitare: "ed.", oppure "editrice", tranne nei casi in cui questa parola sia parte integrante del nome.

7. Le citazioni contenute all'interno di un'altra citazione vanno evidenziate con un segno diverso ("testo") da quello che delimita il testo della citazione che le contiene («testo»). Le parole in lingua diversa da quella in cui si scrive vanno messe in corsivo senza virgolette.

8. Recensioni e schede: le recensioni non dovranno eccedere i 12.000 caratteri, spazi inclusi, mentre le schede occuperanno al massimo 6.000 caratteri. Vanno evitate le note a piè di pagina. La presentazione del libro si fa come nelle citazioni (vedi 6a), ma il nome proprio dell'autore va scritto per esteso. Il nome del recensore si scrive alla fine. Esempio:

John F. Wippel, The Metaphysical Thought of Thomas Aquinas. From Finite Being to Uncreated Being, Monographs of the Society for Medieval and Renaissance Philosophy no. 1, The Catholic University of America Press, Washington, D. C. 2000, pp. xxvii + 630.

(testo della recensione)


(nome dell'autore della recensione)

 

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