Norme per i collaboratori

1. Le collaborazioni vanno indirizzate, con un breve curriculum dell’autore, alla Redazione di «Acta Philosophica» (Via dei Farnesi, n. 83, I-00186 Roma; e-mail: actaphil@pusc.it). Ordinariamente, è sufficiente mandare tramite posta elettronica il file della collaborazione in formato Word o Rtf. Il Consiglio di Redazione la sottoporrà ai suoi blind referees e comunicherà all'autore entro tre mesi, per iscritto, se il suo contributo è stato accettato per la pubblicazione. Il processo di valutazione degli articoli è sospeso nei mesi di luglio e agosto.

2. Tutti i lavori presentati (articoli, recensioni e schede bibliografiche) devono essere inediti e non devono essere stati mandati contemporaneamente ad altre riviste per la valutazione. Ogni articolo deve essere completato da un breve abstract in inglese e da quattro o cinque keywords in inglese.

3. La lunghezza per gli Studi non può eccedere i 70.000 caratteri (10.000 parole), inclusi abstract, keywords, spazi e note a piè di pagina; per le Note invece il limite è di 45.000 caratteri (7.000 parole), inclusi abstract, keywords, spazi e note a piè di pagina. Il nome dell'autore va subito dopo il titolo, con l'indicazione, in nota, dell'indirizzo completo, compreso l’indirizzo e-mail, e dell'istituzione accademica in cui lavora. Sia gli Studi che le Note devono essere suddivisi in paragrafi con numeri arabi e con sottotitoli. Le note devono essere a piè di pagina (footnotes) e non raccolte alla fine dello scritto (endnotes).

4. Per gli Studi si deve preparare, oltre all’abstract, un sommario che rispecchi la suddivisione in paragrafi dello scritto.

5. Le note a piè di pagina avranno la seguente struttura:

a) per i libri:

S.L. Brock, Action and Conduct, T&T Clark, Edinburgh 1998, pp. 95-102.

b) per le collaborazioni in un libro collettivo:

P. Sabuy Sabangu, Cultura e razionalità, la pluralità delle culture e l’interculturalità, in F. Russo (a cura di), Natura, cultura, libertà, Armando, Roma 2010, pp. 39-63.

c) per gli articoli di una rivista:

M. Pakaluk, The Great Question of Practical Truth, and a Diminutive Answer, «Acta Philosophica», I/19 (2010), pp. 145-160.

Quando la stessa opera viene citata più volte lungo l'articolo si dovrà scrivere: S.L. Brock, o.c., p. 171; oppure, se ne viene ripetuto il titolo: S.L. Brock, Action and Conduct, cit., p. 171. È bene evitare: "ed.", oppure "editrice", tranne nei casi in cui questa parola sia parte integrante del nome.

6. Le citazioni contenute all'interno di un'altra citazione vanno evidenziate con un segno diverso ("testo") da quello che delimita il testo della citazione che le contiene («testo»). Le parole in lingua diversa da quella in cui si scrive vanno messe in corsivo senza virgolette.

7. Gli utenti di Zotero possono scaricare lo stile di «Acta Philosophica»: http://www.zotero.org/styles

8. Recensioni e schede: le recensioni non dovranno eccedere i 12.000 caratteri, spazi inclusi, mentre le schede occuperanno al massimo 6.000 caratteri. Non devono avere note a piè di pagina. La presentazione del libro si fa come nelle citazioni (vedi 5a), ma il nome proprio dell'autore va scritto per esteso. Il nome del recensore si scrive alla fine. Esempio:

John F. Wippel, The Metaphysical Thought of Thomas Aquinas. From Finite Being to Uncreated Being, Monographs of the Society for Medieval and Renaissance Philosophy no. 1, The Catholic University of America Press, Washington, D. C. 2000, pp. xxvii + 630.

(testo della recensione)

 

(nome dell'autore della recensione)