Essere persona. Un'antropologia dell'identità

Autore/i:
Antonio Malo
Casa Editrice:
Armando
Città:
Roma
Anno:
2013
ISBN:
978-88-6677-414-3
Prezzo:
EUR 35,00
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Il primo quesito che deve affrontare l’Antropologia è la domanda fondamentale sull’uomo, cioè se l’essere umano sia qualcosa o qualcuno. A seconda della risposta, infatti, ci si avvia verso due oggetti differenti di studio: se l’uomo è qualcosa (ad esempio, un semplice individuo della specie homo sapiens sapiens) la sua distinzione dalle altre realtà dell’universo si ridurrà ad alcune qualità che si dovranno individuare caso per caso e che, comunque, non potranno mai trascendere la propria specie né, quindi, l’Universo. Se invece è qualcuno, la sua distinzione non sarà riducibile a nessuna caratteristica perché sarà di natura ontologica.

Se analizziamo la posizione dell’uomo nel Cosmo osserviamo, però, che il modo di abitare la Terra e di essere in relazione con le altre realtà manifesta una trascendenza non solo nei confronti del proprio pianeta, ma anche dell’intero Universo. C’è bisogno, dunque, di un’analisi dell’uomo, cioè di ognuno di noi, sia nella sua struttura materiale, organica e vivente, sia nelle sue relazioni con le altre realtà.

Attraverso l’analisi dell’uomo – cioè di ognuno di noi, sia nella sua struttura materiale, organica e vivente, sia nelle sue relazioni con le altre realtà – questo saggio tenta dunque non soltanto di confrontare le proprietà dei diversi esseri nel mondo, in modo particolare i viventi, ma soprattutto di stabilire qual è l’essenza dell’esistenza umana. In questo modo non si svela certamente il mistero della persona ma si aggiunge un po’ di luce che proviene dall’aver individuato il suo nucleo ontologico, arrivando alla conclusione che la persona è un’identità irripetibile che si perfeziona come tale mediante le relazioni, soprattutto con le altre persone.