Thomas Aquinas on Self-Love as the Basis for Love of Others

David M. Gallagher

La tesi di questo articolo e che per Tommaso d'Aquino, l'amore di sé è la base di ogni amore di altri. Si dimostra, innanzitutto, che l'inclinazione naturale alla beatitudine che l'Aquinate trova nella volontà è, di fatto, l'amore di sé, e che di conseguenza l'amore di sé è naturale ed è pure la fonte di tutto ciò che la persona sceglie e fa. In secondo luogo, si manifesta come l'amore di sé dia origine all'amore di amicizia per altre persone, cioè, un amore di loro per loro stessi. In virtù di una somiglianza, nel caso di altre persone create, e in virtù di un rapporto parte-tutto nel caso di Dio, una persona può prendere il bene altrui come bene proprio. Finalmente, si distinguono tre forme di amore di sé: "cattivo" amore di sé, con cui uno cerca solo i propri beni non condivisibili, in modo egoista; "buono" amore di sé, con cui uno cerca per se stessi l'ordinamento ai beni comuni che condivide con altri; e in fine l'amore per il bene comune come bene proprio, senza riferimento alcuno al bene individuale. Si ritiene che la seconda forma di amore di sé è necessaria per dare luogo alla terza.